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Come scegliere il corso PNL Practitioner giusto per te

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Una delle domande che mi pongono in continuazione è “Come scegliere il corso PNL Practitioner giusto?

La risposta a questa domanda non è sempre semplice e come è già successo in altri post, la risposta potrebbe iniziare con “dipende…”.

In questo post ti fornirò quindi la mia risposta alla domanda “Come posso scegliere il corso PNL Practitioner giusto“.

La mia risposta si basa essenzialmente su due elementi chiave: il corso e il tuo futuro formatore PNL.

Scopriamoli assieme iniziando dal corso stesso.

Scegliere il corso PNL Practitioner – Il corso

Iniziamo ad analizzare le caratteristiche di un buon corso PNL Practitioner.

Infatti, valutare il corso che il tuo futuro trainer PNL ti offre, è un aspetto molto importante e non sempre semplice.

Alcuni elementi che ti permettono di scegliere il corso PNL Practitioner giusto sono i seguenti:

  • Dimostrazioni
  • Pratica e supporto
  • Motivazione vs apprendimento
  • Metodo di formazione
  • Durata
  • Certificazione

Scopriamo questi elementi assieme

Dimostrazioni

Dimostrazioni

Scegliere-il-corso-PNL-Practitioner-Demo

Durante un corso PNL Practitioner, se il tuo formatore non ti mostra come vanno eseguite le tecniche, puoi scartare immediatamente il corso.

In questo caso infatti, il tuo apprendimento non andrà oltre a quello di leggere un buon libro di PNL.

È di fondamentale importanza che tu vedi, senti e percepisci come si applica una tecnica PNL.

Se il formatore non ti dimostra le tecniche, è possibile che non abbia compreso la tecnica, che non la sappia utilizzare, che non la conosce e così via. Ti fideresti di un formatore del genere? Probabilmente no.

Script

Un altro aspetto fondamentale da valutare durante la dimostrazione è l’utilizzo di script. Se il tuo formatore legge uno script al cliente durante la dimostrazione, è molto probabile che il formatore non conosce la tecnica a sufficienza e, in particolare, non conosce l’intenzione dei vari passaggi della tecnica.

Conoscere l’intenzione dei vari passaggi delle tecnica, significa essersi posti la domanda “Qual è l’obiettivo di questa fase?” ed essersi dati la risposta. Questo, a mio modo di vedere, è uno dei segreti per imparare la PNL.

Una volta che hai capito qual è l’obiettivo di ogni singolo step infatti, è possibile eseguire la tecnica senza l’utilizzo di script e con flessibilità.

Durante il mio corso PNL Practitioner presento circa 25 tecniche e le dimostro quasi tutte senza l’utilizzo di nessuno script. Le uniche eccezioni sono 3-4 tecniche in totale, le quali sono spiegate unicamente a voce. Questo semplicemente perché queste tecniche sono la combinazione di altre tecniche già dimostrate in precedenza durante il corso.

Pratica e supporto

Pratica

Un buon corso PNL Practitioner, contiene tanta, tanta, tanta pratica. Ogni tecnica spiegata va infatti praticata per capirla ulteriormente.

Questa pratica è preferibilmente svolta sia come coach, ossia tu che effettui la tecnica con un altro partecipante che svolge il ruolo del cliente, sia come cliente, mentre un altro partecipante svolge la tecnica con te.

In questo modo puoi integrare ulteriormente quanto ti è stato spiegato, capire come la PNL funziona sulla tua pelle e scoprire come funziona su quella degli altri. Arricchire in questo modo la tua mappa del mondo, ti permette di capire meglio la PNL e di diventare più flessibile nell’utilizzarla.

Se il tempo lo permette è anche molto interessante praticare la PNL in gruppi di tre persone, dove è presente il coach, il cliente e un osservatore. Il ruolo dell’osservatore è unicamente quello di osservare, ascoltare e percepire per apprendere e capire ulteriormente la tecnica.

Supporto

Durante la pratica il tuo formatore deve essere a supporto. Non deve intervenire a meno che ci sia una richiesta esplicita da parte del partecipante oppure nel caso in cui sono emerse delle situazioni delicate o complicate.

Un formatore che costantemente interviene e ti dice cosa fare e come fare, ti toglie l’opportunità d’imparare e di crescere.

Sebbene il formatore deve lasciarti praticare senza intervenire, la sua presenza durante la pratica è fondamentale. Ho visto corsi nei quali la pratica è svolta la sera oppure durante il fine settimane e il formatore è assente. Questo dal mio punto di vista è un punto fortemente negativo. Mi chiedo se a questi formatori interessa veramente della tua crescita personale.

È vero che ci sono delle situazioni in cui il formatore collabora con degli aiutanti, spesso chiamati coach, che hanno il ruolo di supportare i partecipanti durante la parte pratica. In questo caso, la conoscenza e la preparazione di questi coach deve essere elevata.

Inoltre, se il formatore è assente, questi coach non devono essere i partecipanti del corso precedente perché ti assicuro che, nella maggior parte dei casi, non sapranno rispondere alle tue domande.

Cosa succede nei tuoi corsi Simone? Durante il corso PNL Practitioner, tutte le tecniche che sono dimostrate sono anche oggetto di pratica (vedi anche punto precedente – Dimostrazioni).

Inoltre, senza intervenire, ascolto il più possibile i vari partecipanti mentre svolgono la tecnica. In questo modo, una volta che la pratica è terminata, è possibile fare un debriefing tutti assieme, citando gli aspetti positivi e quelli da migliorare che ho notato durante la fase di ascolto.

Infine in aula oltre a me, è generalmente sempre presente qualche ottimo partecipante dei corsi passati, pronto ad intervenire e a supportarti.

Motivazione vs apprendimento

Scegliere-il-corso-PNL-Practitioner-FunMotivazione vs apprendimento è un aspetto molto importante e dipende tutto da cosa stai cercando.

Se cerchi un corso, generalmente questo è un seminario, dove salti, balli, gridi e ti motivi grazie alla musica e all’utilizzo della tua fisiologia, sappi che dovrai rinunciare all’apprendimento, o per lo meno in parte.

Questi tipi di corso, stile Anthony Robbins, sono molto di moda in questo momento e devo dire che li ho frequentati anche io perché mi piacciono e mi danno tanta energia. Purtroppo ho notato che questa energia è generalmente di breve termine.

Al termine del corso infatti, dopo 3-7 giorni, sento questa energia scendere e tornare al livello precedente e mi sembra che non ho imparato molto, che non ho acquisito strumenti tangibili per migliorare la mia vita, eccezion fatta per alcuni concetti molto astratti e generali.

Alcuni formatori di PNL, e ho sentito personalmente uno dei massimi esponenti della PNL pronunciare questa frase, sostengono che questi corsi sono la droga della PNL, ossia dei corsi che creano una forte dipendenza e che, se non continui a seguirli, comportano una sorta di crisi d’astinenza.

Come puoi forse dedurre, personalmente prediligo corsi dove il partecipante può apprendere le tecniche che potrà utilizzare in seguito per migliorare la sua vita e quella degli altri. È proprio in questo modo che ho strutturato il mio corso.

Metodo di formazione

Il metodo di formazione è un altro aspetto fondamentale per scegliere il corso PNL Practitioner giusto.

Oltre agli aspetti visti in precedenza infatti, è importante capire il metodo di formazione del tuo futuro trainer.

Personalmente prediligo un metodo che forma prima l’inconscio e, solo successivamente, la mente critica, questo metodo è detto “Unconscious learning” o in italiano apprendimento inconscio.

L’apprendimento inconscio è basato sull’acquisizione delle conoscenze, invece che sul loro trasferimento. In questo modo la ritenzione delle informazioni e la comprensione sono maggiori.

Questo tipo di apprendimento è ottenuto tramite l’utilizzo delle associazioni e senza, inizialmente, la conoscenza consapevole delle componenti chiave quali le regole, la teoria e così via.

Queste componenti chiave sono condivise ex-post, solo dopo che l’apprendimento è avvenuto a livello inconscio.

Personalmente mi piace far scoprire la PNL ai partecipanti attraverso della attività di gruppo oppure di osservazione e ascolto oppure ancora attraverso dei giochi. Una volta svolta l’attività, invito i partecipanti a trarre dall’esperienza appena avuta, gli insegnamenti. In questo modo sono proprio i partecipanti stessi che mi dicono che cosa è la PNL e come funziona.

Questa metodologia è anche utile per evitare gli scettici o i bastian contrari che, giustamente, presenziano a questi corsi. Sperimentando sulla loro pelle quello che sarà insegnato successivamente, aggiunge una prova della validità di quello che sta per essere spiegato e permette al partecipante di affidarsi all’esperienza appena vissuta per trarre le proprie conclusioni.

Questo tipo di formazione è molto più efficace in quanto permette ai partecipanti di capire e imparare tramite le associazioni e le esperienze, inoltre l’apprendimento non è limitato all’esperienza del formatore.

Durata

La durata del corso è un tasto dolente.

Ho deciso di scrivere questo articolo, proprio quando ho scoperto in internet un corso PNL Practitioner, che non solo ti permette di imparare la PNL di prima, seconda e terza generazione, ma anche la linea del tempo, la logosintesi, le costellazioni famigliari e tanto tanto altro ancora.

Sicuramente un corso fantastico, ricco di contenuti. Purtroppo dura solo 3,5 giorni e quindi mi chiedo:

  • quanta pratica ci sarà?
  • quante dimostrazioni saranno effettuate?
  • in che modo i contenuti minimi di un corso PNL Practitioner saranno rispettati?
  • in che modo un corso di 3.5 giorni ti permette di imparare quello che in media è presentato in 7-8 giorni?

Queste sono alcune delle domande che ti invito a porti per scegliere il corso PNL Practitioner giusto per te.

Personalmente, come partecipante ho frequentato corsi PNL Practitioner della durata che variava tra i 7 e i 14 giorni.

Nel mio caso ho deciso di offrire un corso PNL Practitioner della durata di 9 giorni, nei quali ho incluso:

  • le tecniche minime di un corso PNL Practitioner, inclusa anche la linea del tempo;
  • la certificazione EFT – Tapping di livello base;
  • un’introduzione al coaching (solution focused);
  • un’introduzione all’ipnosi (che va oltre alla conoscenza del Milton Model, il quale dovrebbe essere incluso in ogni corso PNL Practitioner).

Certificazione

scegliere-il-corso-PNL-Practitioner-CertificatoLa certificazione è un tema molto delicato e forse, attualmente, è più un tema di profitti che di qualità e conoscenze.

Personalmente e come partecipante, per assicurarmi di conoscere davvero la PNL, ho svolto corsi di PNL e di trainer PNL, sia di persona che online, con i seguenti formatori (in ordine cronologico):

  • Cayden Chang;
  • Simon Wong;
  • John Grinder;
  • Michael Carroll;
  • Carmen Bostic St. Clair;
  • Igor Ledochowski (online);
  • Michael Stevenson;
  • Kain Ramsay (online);
  • Steven Burns (online);
  • Martijn Groenendal;
  • e così via…

Il totale ho frequentato più di 150 giorni di formazione. Sembrano tanti, allo stesso tempo non voglio fermarmi e desidero anche conoscere altri formatori, tra cui Richard Bandler, David Synder e così via. Questo mi permette di allargare la mia mappa del mondo ed essere più flessibile sia in aula, sia con i miei clienti.

Ora, seppure le mie conoscenze di PNL potrebbero essere comprovate da un numero abbastanza elevato di certificati e di mesi e mesi di formazione, alcune scuole PNL non accettano i miei certificati e non ritengono la mia formazione adeguata per fare un corso di Master PNL con loro. Questo, probabilmente è più un aspetto finanziario che legato alle mie reali conoscenze di PNL.

Personalmente, ho quindi deciso che la mia certificazione, oltre che ad essere riconosciuta da PNLpedia, lo è anche dalla scuola di PNL che mi ha dato di più in termini di conoscenze. Questa è la scuola di Michael Stevenson che certifica attraverso l’International Board of Coaches and Practitioners (IBCP).

Conclusione 1

Prima di passare a valutare il tuo formatore, lascia che ti riassuma il primo passo che devi fare per scegliere il corso PNL Practitioner giusto.

Un corso PNL Practitioner è quello che ti permette di capire veramente cos’è la PNL, come funziona, come funziona la mente e quali sono i pilastri che stanno alla base di ogni tecnica.

Senza questa abilità, il tuo successo nell’utilizzare la programmazione neuro linguistica potrebbe essere limitato dal fatto che applicheresti le tecniche a casaccio e, di conseguenza, non saresti efficace o addirittura ti sembrerà che la PNL non funziona.

Queste conoscenze, a mio modo di vedere, ti sono fornite unicamente se ti è data la possibilità di vedere, sentire, percepire e praticare la PNL in un per-corso esperienziale nel quale è data la giusta attenzione alla pratica, alla teoria e al tempo necessario per integrare il più possibile quanto ti è stato insegnato.

Scegliere il corso PNL Practitioner – Il formatore

Dopo avere analizzato le caratteristiche di un buon corso PNL Practitioner, scopriamo quelle del tuo futuro trainer.

Alcuni elementi che ti permettono di valutare il tuo futuro trainer PNL includono:

  • competenza, passione e voglia di crescere
  • esperienza sul campo con clienti veri
  • testimonianze
  • congruenza – è un esempio vivente di quello che insegna

Scopriamoli questi elementi assieme.

Competenza, passione e voglia di crescere

Un buon formatore PNL deve dimostrare competenze sia di PNL, sia di formazione. Magari ti è già capitato di andare ad un corso di una persona estremamente competente nella sua materia che, allo stesso tempo, non ha nessuna competenza di formazione.

In questi casi il trasferimento di conoscenze è pressoché nullo.

Un buon formatore PNL non deve quindi unicamente conoscere la PNL, ma deve anche conoscere tecniche di formazione (vedi anche il punto sopra – metodo di formazione).

A queste competenze va aggiunta la passione. Se un formatore non ha, oppure ha perso la passione per quello che fa, non potrà mai trasmettere il suo sapere in maniera entusiasmante e, i corsi PNL Practitioner, saranno per lui unicamente delle opportunità finanziarie.

Questo aspetto della passione si lega in maniera elegante alle competenze e alla voglia di crescere. Più una persona ha passione in quello che fa, più approfondisce la materia cercando di scoprire nuovi elementi che gli erano sfuggiti fino a quel momento.

Questa passione è poi trasmessa ai partecipanti durante il corso e rende il corso più leggero e caratterizzato da un’energia positiva.

Nel tema della voglia di crescere, voglio anche aggiungere che la crescita deve essere induttiva a 360°. Lascia che ti spieghi cosa intendo.

Ci sono delle persone che reputano la PNL l’unico strumento di cambiamento efficace e quindi l’unico da apprendere. Dal mio punto di vista questo non è corretto. La PNL è uno strumento fantastico e molto potente, allo stesso tempo lo strumento strumento di cambiamento più efficace al mondo, è quello di cui il cliente ha bisogno.

A ragione di questo motivo personalmente ritengo che il tuo formatore PNL deve mantenere una mente aperta a tutto quello che riguarda la crescita personale. Personalmente approfondisco la PNL, l’ipnosi, il coaching, EFT, ho’oponopono, la fisica quantistica, un po’ di spiritualità e così via.

Quindi PNL sì e anche… quello di cui ha bisogno il cliente.

Esperienza sul campo con clienti veri

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L’esperienza sul campo è un fattore fondamentale di un trainer PNL.

Se quello che predica in aula, non è mai stato applicato con dei veri clienti, ahimé siamo di nuovo nel caso di un corso puramente teorico e non comprovato dall’esperienza sul campo.

È solo nel momento che si esce dall’aula e si applica la PNL con persone che non sanno cosa sono gli ancoraggi, che non conoscono le submodalità, che non sanno cosa significa associato e dissociato,… che si impara davvero ad utilizzare questo strumento.

Fuori dall’aula infatti, la situazione è completamente diversa e hai quindi l’opportunità di imparare a utilizzare termini diversi, a superare ostacoli che ti si presentano durante l’esecuzione di una tecnica, a capire e utilizzare metodi diversi per ottenere lo stesso risultato.

L’esperienza del tuo formatore la puoi valutare ponendo attenzione agli esempi che porta. Esempi tratti dai libri che il tuo formatore ha letto, sono nettamente differenti di quelli che provengono dall’esperienza sul campo.

Testimonianze

Un altro aspetto utile, tuttavia non sempre onesto, sono le testimonianza.

La miglior testimonianza è quella di parlare con alcuni partecipanti ai corsi del tuo futuro formatore di PNL. Queste testimonianze infatti, non possono essere comperate su internet o scritte di pura fantasia dal formatore.

Se questo non è possibile, dovrai affidarti alle testimonianze che leggi sul suo sito. Il mio consiglio in questo caso è quello di andare oltre e di conoscere il tuo futuro formatore di PNL.

Alcuni formatori per esempio hanno delle giornate gratuite di PNL, magari svolgono delle sessioni di “porte aperte” al corso PNL Practitioner, oppure si presentano in internet per esempio attraverso il loro sito, su YouTube, su Facebook e così via.

In queste occasioni, hai la possibilità di verificare le testimonianze e di conoscere, a volte solo virtualmente, il tuo futuro formatore. In questo modo hai la possibilità di capire se è il tipo di formatore che vuoi scegliere o meno.

Altre testimonianze che puoi valutare in relazione al tuo futuro formatore sono quelle dei clienti delle sessioni di coaching. Questo ti fornisce un ulteriore punto di vista sulle sue qualità e capacità di utilizzare quello che insegna.

Congruenza – È un esempio vivente di quello che insegna?

La congruenza nel campo della crescita personale è fondamentale.

Ho visto formatori che insegnano l’arte di essere zen, accanirsi in Facebook su temi pressoché irrilevanti. Insegnanti di meditazione litigare in piazza con persone che non erano interessate ai loro servizi. Litigi tra concorrenti su quale sia il miglior metodo di cambiamento. Ho addirittura perso delle amicizie semplicemente perché non ero interessato ad iscrivermi alla newsletter di un mio amico.

La congruenza non significa essere perfetti e non avere problemi. Significa desiderare la propria evoluzione in continuazione , significa affrontare i problemi con l’attitudine giusta e implementare sia in aula, sia nella vita, quello che si predica.

Personalmente sono ben lontano dalla perfezione o meglio, come si ambisce in PNL, dall’eccellenza.

Mi ricordo per esempio quanto ho lavorato su me stesso per fare il mio primo video live in Facebook e, malgrado questo lavoro, ho valutato il video un “disastro” (feedback). Un feedback dal quale imparare qualche cosa d’importante su me stesso.

Questo mi ha permesso di migliorarmi e, anche se non sono ancora laddove desidero, ogni giorno vado avanti con l’intenzione di crescere e di evolvere in continuazione.

Conclusione 2

Scegliere il corso PNL Practitioner non sempre è cosa semplice e, come hai potuto notare, gli aspetti da valutare possono essere molti.

A ragione di questo motivo, t’invito a non sceglier a caso e utilizzare queste linee guida per investire i tuoi soldi in maniera attenta.

Ricorda che il tuo formatore svolge un ruolo fondamentale durante il corso. Se il tuo formatore non ha competenza ed esperienza, passione e congruenza ahimé non sono sicuro che sei in buone mani.

Ora, se sei interessato a conoscermi meglio, puoi decidere di partecipare alle giornate di porte aperte dei miei corsi. Trovi tutti i miei eventi a questa pagina: Eventi. Oppure se vuoi semplicemente conoscermi virtualmente, puoi registrarti al PNL Ipnosi Club, il mio gruppo FaceBook all’interno del quale rilascio regolarmente dei video e dei contenuti di PNL e di ipnosi.

Inoltre se vuoi iniziare a farti un’idea di che cosa è la PNL, puoi iniziare dal corso gratuito Vivi la tua vita in modo straordinario con la PNL.

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Hai altre domande? Non esitare a porle commentando l’articolo o la pagina Facebook di PNLpedia.

Fa’ la differenza.

Ciao

Simone

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